L'EDUCAZIONE TRA MESOPOTAMIA ED EGITTO:
IMPARARE A SCRIVERE:
Il PRIMO COMPITO della scuola è quello di INSEGNARE a LEGGERE e SCRIVERE ai bambini, che senza queste capacità non sarebbero in grado di studiare tutte le altre materie.
BAMBINI: OGGI (tracciano prime lettere e segni sul QUADERNO), ALCUNI MILLENNI FA (sulle tavolette d'argilla).

LA CIVILTA' SUMEROBABILONESE E LE PRIME SCUOLE:
LA PRIMA SCUOLA nasce IN MESOPOTAMIA abitata dalla società SUMEROBABILONESE.
All'inizio L'ISTRUZIONE viene appresa NEI TEMPLI, questa istruzione è inizialmente RISERVATA solo ai SACERDOTI, o chi deve ricoprire un ruolo POLITICO/RELIGIOSO.
Il compito delle prime forme di scrittura era quello di tenere conto del movimento dei beni.
Successivamente sorge il RUOLO dello SCRIBA (colui che scrive sulle tavolette e svolge funzioni BUROCRATICHE e AMMINISTRATIVE).
Le scuole erano chiamate "CASE DELLE TAVOLETTE".
A questo punto L'EDUCAZIONE SI DIVIDE: per SACERDOTI, e per gli SCRIBI.
Con la nascita dell' ISTRUZIONE degli SCRIBI viene inventata, la SCUOLA con le caratteristiche che conosciamo oggi.
Dopo un' istruzione PRIMARIA si salì a un livello superiore: LA CASA DELLA SAPIENZA.
ISTRUZIONE ED EDUCAZIONE NELL'ANTICO EGITTO:
Come in quella SUMEROBABILONESE, anche nella CIVILTA' EGIZIANA si manifesta uno STRETTO LEGAME tra CULTURA, EDUCAZIONE, RELIGIONE e POTERE POLITICO.
Invenzione SCRITTURA= invenzione DIO THOT= scriba degli DEI.
Gli EGIZI vedono LA VITA come UN INSIEME di VALORI che valgono tutt'ora a SCUOLA.
Nel 2000 a.C. si svilupparono in EGITTO le CASE EL LIBRO ovvero le SCUOLE (situate nei templi, nei quali si apprendeva LA SCRITTURA dei GEROGLIFICI
Dopo l'ISTRUZIONE PRIMARIA, i figli di FAMIGLIE NOBILI avevano accesso alla SCUOLA REALE nella quale si scriveva sui rotoli di PAPIRO.
I figli di ARTIGIANI ricevevano una FORMAZIONE PROFESSIONALE nella quale si scriveva sulle tavolette di TERRACOTTA.
GLI EBREI:
UNA COMUNITA' EDUCATRICE
Gli EBREI assegnano molta importanza all'ISTRUZIONE.
Anche qui si verifica uno STRETTO LEGAME tra INSEGNAMENTO, FUNZIONE DELLA CULTURA E COMUNITA'.
Nascono le prime SCUOLE anche qui in CONTESTO RELIGIOSO.
Prima solo scuole SUPERIORI ma successivamente anche ELEMENTARI.
Nel sistema della SCUOLA EBRAICA è FONDAMENTALE il RUOLO del MAESTRO= RABBINO.
Il TESTO PIU' IMPORTANTE per gli EBREI è la TORAH.

Oltre ai RABBINI un'altra figura importante è quella dei PROFETI (colui che parla al posto di qualcun'altro).
In fine la COMUNITA' EBRAICA è detta COMUNITA' EDUCATRICE, perchè nel processo educativo è fondamentale L'INTERA SOCIETA'.
PRIME CIVILTA' ED EDUCAZIONE
SI PUO' FARE A MENO DELLA SCUOLA ?
Il compito di EDUCARE è affidato alla SCUOLA : le prime istituzioni scolastiche risalgono ad alcuni millenni fa , e al' ora NON TUTTI potevano frequentarle .
Prima che venisse inventata la SCUOLA si veniva educati in ALTRI CONTESTI (famiglia , comunità ecc..)
Oggi alcuni PEDAGOGISTI criticano alcuni ASPETTI della scuola , e si pongono delle DOMANDE :
1) SI POTREBBE FARE A MENO DELLA SCUOLA?
2)SI PUO' APPRENDERE SENZA FREQUENTARE?
3)GLI ALUNNI SI IMPEGNEREBBERO LO STESSO NON ESSENDO OBBLIGATI?
LE ORIGINI DELL' EDUCAZIONE :
Essere educati attraverso i RACCONTI è un metodo utilizzato sin dall'ANTICHITA' dato che non esistevano ancora le scuole , ma viene UTILIZZATA anche OGGI in contesti FAMILIARI .
UMANITA' ED EDUCAZIONE :
Ci sono CONOSCENZE che devono essere apprese dagli esseri umani (linguaggio , comportamento ecc..)
I GIOVANI apprendono in modo INFORMALE , inspirandosi dagli adulti .
Un metodo di EDUCAZIONE è il RACCONTO DEI MITI ( spiegazioni di quanto accade nel mondo ).
Ma nelle SOCIETA' ANTICHE si ricorreva ai RITI (cioè sequenze di gesti ).
Un tipo di rito svolto di frequente sono i RITI DI INIZIAZIONE (prove di coraggio che segnano il passaggio al mondo degli adulti).
Quando a un certo punto della storia le CONOSCENZE divennero TANTE , sorse il PROBLEMA DELL' EDUCAZIONE, nata probabilmente nelle CIVILTA' AGRICOLE , dalla comparsa di queste civiltà ci fu anche quella della SCRITTURA .
Più le SOCIETA' si SVILUPPAVANO ,e più era importante la FORMAZIONE DEI GIOVANI .
DAL' ORALITA' ALLA SCRITTURA :
L'INVENZIONE DELLA SCRITTURA ha determinato il passaggio da PREISTORIA a STORIA .
Inizialmente gli uomini primitivi comunicavano con SEGNI DIPINTI o INCISI (nelle grotte) , ma quando si iniziarono ad accumulare CONOSCENZE divenne essenziale la TRASCRIZIONE per evitare la perdita di queste informazioni espresse ORALMENTE .

Dopo l'invenzione della SCRITTURA susseguì l'invenzione dell' ISTRUZIONE , e quindi delle istituzioni scolastiche perchè leggere e a SCRIVERE è una capacità che si APPRENDE .
L'ISTITUZIONE SCOLASTICA :
come "educazione formale "
A un certo punto della storia L'ATTIVIA' EDUCATIVA si trasforma in ISTITUZIONE .
La SOCIETA' insieme a i vari componenti ( famiglia ecc..) svolge un ATTIVITA' EDUCATIVA .(funzione latente e NON intenzionale )= EDUCAZIONE NON FORMALE
La SCUOLA invece EDUCA attraverso (funzione manifesta e intenzionale).=EDUCAZIONE FORMALE , in questa forma di educazione è centrale il rapporto INSEGNANTE -SCOLARO , che incide su i risultati scolastici .
C'è una STRETTA INTERAZIONE tra SCUOLA e SOCIETA' , perchè una dipende dall'altra , infatti la SCUOLA ha il RUOLO di preparare i GIOVANI alla vita IN SOCIETA' .
STUDIARE : come e perchè
IMMAGINI O PAROLE?
Immaginiamo di osservare una colonna di DISEGNI e una colonna di PAROLE , alcuni saranno subito ATTRATTI dalle parole , come altri dai disegni .
In questo caso si verificano 2 DIVERSI STILI COGNITIVI .
LE MOTIVAZIONI E GLI ALTRI FATTORI DELL' APPRENDIMENTO:
E' fondamentale sia per gli ALUNNI , sia per gli INSEGNANTI conoscere i FATTORI DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO , che sono 2 in particolare :
1) LE MOTIVAZIONI E LE ATTRIBUZIONI che fanno parte della importante COMPETENZA di IMPARARE A IMPARARE .
2) GLI STILI COGNITIVI E LE EMOZIONI che interagiscono tra di loro .
IMPARARE A IMPARARE:
Ogni allievo dovrebbe puntare ad essere una TESTA BEN FATTA
cioè che ha IMPARATO A IMPARARE .
L'ABILITA' di IMPARARE A IMPARARE consiste nell' ORGANIZZAZIONE del APPRENDIMENTO (gestione buona del TEMPO e delle INFORMAZIONI ).
IMPARARE A IMPARARE è una COMPETENZA che si articola in 3 FONDAMENTALI ASPETTI :
1)SAPERE =conoscere
2)SAPERE FARE = mettere in atto conoscenze
3)SAPERE ESSERE = convinzioni , atteggiamenti e motivazioni
E questa capacità richiede 2 ABILITA' : ABILITA' COGNITIVE (buona gestione TEMPO ,INFORMAZIONI E CONOSCENZE ) e ABILITA' METACOGNITIVE (autovalutazione ) .
Perciò ora L'INSEGNANTE oltre a insegnare le materie specifiche deve INSEGNARE A IMPARARE cioè indurre l'alunno a essere più AUTONOMO.
E L'APPROCCIO dell' INSEGNANTE deve essere: INTEGRATO (collega contenuti) , ESPERIENZIALE (FAVORISCE una RIFLESSIONE SU ESPERIENZE) e ESPLICITO (STIMOLA LA CONSAPEVOLEZZA).
GLI STILI COGNITIVI:
Per STILE COGNITIVO si intende come un indviduo elabora le informazioni.
Ognuno ha il PROPRIO STILE COGNITIVO, ma si possono individuare delle TIPOLOGIE GENERALI: 4 TIPI DI STILI COGNITIVI
1) STILE globale (coglie aspetti generali)/analitico (coglie i dettagli)
2) STILE dipendente (capacità limitata di cogliere elementi nel contesto)/indipendente dal campo (se elementi sono colti bene)
3) STILE verbale (preferenza per parole)/visuale (preferenza per immagine)/cinestetica (preferenza per l'azione)
4)STILE convergente (modo logico)/divergente (autonoma e creativa)
GLI STILI DI APPRENDIMENTO :
Lo STILE DI APPRENDIMENTO cioè il modo in cui un INDIVIDUO ELABORA L' INFORMAZIONE MENTRE SVOLGE UN COMPITO è influenzato dallo STILE COGNITIVO , infatti molto simile a questo , anche nel caso dello STILE DI APPRENDIMENTO ogni individuo ne ha uno:
Ce nè sono tanti in base a diversi FATTORI : 5
IN BASE ALLE FUNZIONI (legislativo ,esecutivo e giudiziario )
IN BASE ALLE FORME (monarchico , gerarchico ,oligarchico e anarchico )
IN BASE AI LIVELLI (globale , locale o analitico )
IN BASE AGLI SCOPI ( interno , esterno )
IN BASE ALLE INCLINAZIONI (liberale , conservatore )
IL RUOLO DELLE EMOZIONI :

I PROCESSI MOTIVAZIONALI ,EMOZIONALI E AFFETTIVI , interagiscono con quelli COGNITIVI .
L'ANSIA (da esame /da prestazione) è una delle emozioni che si manifestano più frequentemente in AMBITO SCOLASTICO .
Bisogna DOMINARE L'ANSIA , perchè presa in GIUSTE MISURE è INDISPENSABILE , ed è forma di MOTIVAZIONE a migliorarsi , se invece si verifica una SMISURATA forma d'ANSIA , ci si trova in una SITUAZIONE DI BLOCCO e anche se si ha studiato , si tende ad avere vuoti di memoria .
AMBIENTI DI APPRENDIMENTO E METODO DI STUDIO:
L'apprendimento è influenzato molto dal AMBIENTE (situazione in cui gli studenti imparano )
2 IMPOSTAZIONI CONTRASTANTI :
1)Si basa sulla TRASMISSIONE del SAPERE da parte del DOCENTE = PEDAGOGIA DELL'INSEGNAMENTO O COMPORTAMENTISMO (centrata sul DOCENTE , sostenitori :SKINNER e BLOOM).
2)Si basa sulla COSTRUZIONE della CONOSCENZA da parte del ALLIEVO =PEDAGOGIA DELL' APPRENDIMENTO O COGNITIVISMO (centrata sul ALLIEVO , sostenitori :BRUNER e AUSBEL ).

Per ognuna di queste impostazioni ci sono degli studiosi che sono a favore di una invece che del ' altra , essi hanno inventato vari macchinari per facilitare il metodo di apprendimento e di istruzione .
METACOGNIZIONE , AUTOEFFICACIA E AUTOVALUTAZIONE :
METACOGNIZIONE = consapevolezza dei processi mentali in atto .
AUTOVALUTAZIONE =consapevolezza dei mezzi e dei risultati raggiunti , fiducia nelle proprie capacità.
abilità personali , uso del linguaggio , capacità di calcolo , abilità pratiche cc..
MOTIVAZIONE E STUDIO

ANSIA DA ESAME
Ci sono delle percentuali sullo stato d' animo degli studenti sotto esame:
il 16% sono poco sereni
il 19% sono tranquilli
il resto è riempito da paura e ansia
FORSE SI DOVREBBE IMPARARE A CONTROLLARE LE EMOZIONI PER OTTENERE RISULTATI MIGLIORI .
LA MOTIVAZIONE
LA MOTIVAZIONE E' ALLA BASE DEL SUCCESSO
Esempio: per avere BUONI risultati nello sport non basta essere preparati solo fisicamente, ma anche MENTALMENTE E PSICOLOGICAMENTE .
Per questo l' allenatore deve MOTIVARE l' atleta così che posso dare il massimo .

LA MOTIVAZIONE AD AGIRE
La motivazione : insieme di meccanismi BIOLOGICI E PSICOLOGICI che determinano l' azione ,l'orientamento verso un OBBIETTIVO e l'intensità della perseveranza .
evitamento : attitudine a evitare un PERICOLO e non affrontarlo .
LE MOTIVAZIONI DEL AGIRE
si distinguono dalla loro IMPORTANZA è dalla loro ORIGINE:
IMPORTANZA : è stata studiata da MASLOW , egli interpreta i FATTORI MOTIVAZIONALI COME BISOGNI DEL INDIVIDUO ,e classifica questi in una PIRAMIDE DEI BISOGNI (in base al' importanza ).
Alla base della piramide ci sono i BISOGNI FISIOLOGICI , poi ci sono quelli della PROTEZIONE E DELLA SICUREZZA ,poi ci sono quelli del' APPARTENENZA ,poi ci sono quelli della STIMA e infine quelli di AUTOREALIZZAZIONE .
ORIGINE : è divisa in fattori OGGETTIVI E SOGGETTIVI :
FATTORI OGGETTIVI= provengono da "fuori" , sono richieste della società o imposte dal ambiente. esempio : un temporale = MOTIVAZIONE , fa accelerare il passo se si sta camminando (senza ombrello)=AGIRE
FATTORI SOGGETTIVI =provengono da "dentro " . esempio: una persona GELOSA =MOTIVAZIONE , è indotta a mangiare troppo =AGIRE.
C'E' UN PROCESSO DI ATTIVAZIONE : l' individuo PERCEPISCE stimoli INTERNI ,ESTERNI , li VALUTA . Poi decide cosa fare e prende una DECISIONE OPERATIVA .
Ma l'ATTIVAZIONE non è così AUTOMATICA , ci possono essere momenti di indecisione : sono stati studiati 2 tipi di ORIENTAMENTO MOTIVAZIONALE: il primo , un individuo è concentrato sul azione (deciso ) , il secondo , un individuo è concentrato su situazione (non così deciso ).
DARE UN SIGNIFICATO A CIO' CHE ACCADE
Oltre alle MOTIVAZIONI che determinano il nostro comportamento , lo fanno anche le SPIEGAZIONI =ATTRIBUZIONI (ragionamenti concentrati su se stessi ).
PRINCIPALI TEORIE SULLE ATTRIBUZIONI :
HEIDER = 2 tipi di ATTRIBUZIONE : INTERNA (ritenersi responsabili di ciò che accade) e ESTERNA (attribuire la responsabilità agli altri e assenza di miglioramento) .
WEINER= 3 aspetti fondamentali del processo di ATTRIBUZIONE: INTERNALITA' ( evento avvenuto a causa mia), STABILITA' ( ritenere di possedere delle abilità per sistemare la situazione ) , CONTROLLABILITA' ( ritenere la situazione controllabile).
DARE UN SIGNIFICATO ALLA VITA SCOLASTICA
Anche in campo scolastico si studiano le attribuzioni :
ESEMPIO: un alunno che "fa uso" dell attribuzione interna , confiderà nello studio per migliorarsi .
Nella maggior parte dei casi il BUON RISULTATO è frutto del IMPEGNO , ma a volte è frutto di fattori di FORTUNA (suggerimenti ecc..), però conta lo STILE ATTRIBUTIVO( SELF -SERVING BIAS) = ci conta su se stesso ottiene BUONI RISULTATI .
L' attribuzione interna però non sempre è positiva , a volte è rafforzata negativamente da insegnanti , che spingono l' alunno a non migliorarsi
ATTRIBUZIONE INTERNA (POSITIVA =BUON RENDIMENTO )
ATTRIBUZIONE INTERNA (NEGATIVA=LIMITAZIONE CAPACITA' DI MIGLIORAMENTO ) .

LA MOTIVAZIONE INTRINSECA
LA MOTIVAZIONE condiziona L'APPRENDIMENTO .
LA MOTIVAZIONE può essere di 2 tipi : MOTIVAZIONE INTRINSECA (essere CURIOSI e provare PIACERE per ciò che si fa ) .MOTIVAZIONE ESTRINSECA ( la MOTIVAZIONE è il PREMIO O RICOMPENSA) .
E' stato provato che il RINFORZO " UCCIDE " la motivazione intrinseca .
Con la MOTIVAZIONE INTRINSECA si raggiungono risultati migliori che con quella estrinseca : esempio= scimmie premiate ottenevano risultati inferiori rispetto a quelle che giocavano per il puro piacere di farlo .
LA MOTIVAZIONE ESTRINSECA
La motivazione ESTRINSECA consiste in un PREMIO .
In ambito scolastico si manifestano sia la MOTIVAZIONE INTRINSECA CHE QUELLA ESTRINSECA .
La motivazione INTRINSECA però porta a i BUONI RISULTATI ,mentre in quella ESTRINSECA si è interessati solo al risultato e se NON SI OTTIENE ,si tende a MOLLARE .
CI SONO 2 OBIETTIVI CHE UN INDIVIDUO VUOLE RAGGIUNGERE : OBIETTIVO DI PADRONANZA (si impegna per interesse = motivazione intrinseca ) , OBIETTIVO DI PRESTAZIONE ( si impegna per dimostrare capacità =motivazione estrinseca) .
Anche lo STATO D' ANIMO è importante : la fiducia (successo ) , la paura (evitare il fallimento) .
SCUOLA E MOTIVAZIONE
La motivazione INTRINSECA garantisce STABILITA' e PRESTAZIONI ELEVATA , però su questa motivazione cadono delle MINACCE :la principale è la COSTRIZIONE = I VOTI che annullano la MOTIVAZIONE INTRINSECA (PRINCIPALE MOLLA DI APPRENDIMENTO ).
+motivazione estrinseca
-motivazione intrinseca
L'imposizione scolastica soffoca la MOTIVAZIONE INTRINSECA :
Ci sono 3 CAUSE della DEMOTIVAZIONE SCOLASTICA :
1) LA SCUOLA OBBLIGATORIA E LA COSTRIZIONE
2) I VOTI : sistema valutatorio e non formativo
3) LA COMPOSIZIONE SOCIALE
MOTIVAZIONE SOCIALE E VOLONTARIATO

La motivazione INTRINSECA è alla base del VOLONTARIATO (attività praticata GRATUITAMENTE da vari soggetti che ne aiutano altri , questi hanno spirito di solidarietà .
IL VOLONTARIATO E' DISCIPLINATO DALLA LEGGE N.266.
FILM : LES CHORISTES ( I RAGAZZI DEL CORO )
TITOLO: LES CHORISTES
ANNO:2004
GENERE:DRAMMATICO
PAESE DI PRODUZIONE:FRANCIA /SVIZZERA
LINGUA ORIGINALE: FRANCESE
STORIA:
Giunge al collegio per bambini difficili Mathieu , il nuovo sorvegliante , che motiverà i ragazzi e creerà un coro .
INSEGNANTI E ALLIEVI
LE NUOVE IDENTITA' DEL BAMBINO:
Quando il bambino inizia a frequentare la scuola le sue identità si moltiplicano.
FIGLIO - STUDENTE - COMPAGNO
Ora subentrano nuovi impegni , e a seguirlo e a istruirlo non saranno più SOLO i GENITORI , ma anche e soprattutto i MAESTRI .
I GENITORI in questo periodo nuovo sia per loro e per i loro figli , sono STUPITI , da nuovi comportamenti del figlio , ma questo fa parte del normale PROCESSO DI CRESCITA .
LA COMUNICAZIONE NEL ATTIVITA' EDUCATIVA :
L' attività comunicativa a scuola consiste in uno SCAMBIO COMUNICATIVO ATTRAVERSO UN DIALOGO , LA COMUNICAZIONE EDUCATIVA è una TRASMISSIONE di INFORMAZIONI tra : ALUNNO e INSEGNANTE .
Questa COMUNICAZIONE deve essere DINAMICA CIRCOLARE , di solito il MITTENTE è l' insegnante , e il RICEVENTE è l' alunno , ma a scuola i RUOLI si "devono" invertire , infatti l'alunno facendo domande diventa MITTENTE e l'insegnante ascoltando la domanda per rispondere diventa , RICEVENTE .
Il dialogo in ambito scolastico deve essere basato sulla partecipazione di ENTRAMBI I MEMBRI : ALUNNO e INSEGNANTE.
Per far si che non si verifichi una COMUNICAZIONE DISTURBATA è opportuna la METACOMUNICAZIONE ESPLICITA : il RICEVENTE dichiara di aver capito .
FUNZIONE METALINGUISTICA: L'insegnante verifica se l' alunno ha appreso il messaggio (usa anche ESPRESSIONI come: CAPISCI ? )
IL DIALOGO SOCRATICO :

Il dialogo socratico è la prima forma di DIALOGO EDUCATIVO , prende il nome dal filosofo ateniese SOCRATE .
Socrate era maestro della DIALETTICA cioè voleva conoscere la verità .( egli induceva l' interlocutore a confessare le false credenze e a coinvolgerlo con DOMANDE .
IL DIALOGO SOCRATICO è in stretta relazione con il DIALOGO EDUCATIVO .(attiva partecipazione del allievo).
L'INSEGNANTE E IL GRUPPO CLASSE :
IL dialogo educativo è influenzato da MOLTI FATTORI :
L'IMMAGINE : l'alunno elabora un' IMMAGINE del insegnante (severo , umorale ecc).
Questa relazione è calata al interno di un GRUPPO CLASSE , un ragazzo è molto sensibile al GIUDIZIO dei COETANEI e a volte può modificare il proprio COMPORTAMENTO per questi .
MARCEL POSTIC rileva che i gruppi classe sono formati da:
1)un gruppo di alunni
2)un insegnante
3)l'istruzione
4)la classe (ambiente)
Le dinamiche interne alla CLASSE possono FAVORIRE O OSTACOLARE l' attività didattica .
Ogni ALLIEVO è "SBALLATO" da L' INFLUENZA del insegnante o da quella dei coetanei . (da un lato l'allievo vorrebbe avere il senso del lavoro , ed essere influenzato dal insegnante , ma dal l' altro vorrebbe essere influenzato dai compagni e trasgredire alla regole) .
TALCOTT PARSONS ha individuato 2 TIPI di gruppo classe :
1)gruppo che segue le regole e il percorso scolastico
2)gruppo "egocentrico " centrato sul comportamento dei coetanei
KURT LEWIN invece ha individuato 3 TIPOLOGIE DI STILI RELAZIONALI:
1) GUIDA DOMINANTE (decide tutto l'educatore ,e lascia poco spazio al bambino , quindi lo priva di AUTONOMIA )
2)GUIDA LASSISTA ( centrata sul AUTONOMIA del bambino ma togliendoli il PUNTO DI RIFERIMENTO )
3)GUIDA DEMOCRATICA( le decisioni sono prese da ENTRAMBI i membri , rende autonomo l'allievo dandogli il punto di riferimento ).
LE COMPETENZE DEL EDUCATORE:
L' INSEGNANTE è un elemento fondamentale della RELAZIONE EDUCATIVA : Oltre ad avere le CONOSCENZE riguardo ciò che INSEGNA , deve avere conoscenze in campo PSICOLOGICO ,PEDAGOGICO ECC , per capire i suoi alunni .
DOPPIO LEGAME : sono delle SITUAZIONI che si possono creare in classe , e consistono nel INSEGNANTE che manda "MESSAGGI CONTRADDITTORI " al alunno .
ES: Quando l'insegnante dice di fare delle domande in caso non si fosse capito qualcosa , ma dopo si lamenta del interruzione .
Per questo a volte in classe si può creare una situazione di BLOCCO .
Ma a volte anche gli insegnati hanno momenti di blocco (BURN OUT ) : non ci si sente più motivati a svolgere il proprio lavoro .
LA RELAZIONE EDUCATIVA
La relazione educativa è il rapporto che si crea tra docenti e alunni al interno della classe .
SENZA AULE E SENZA BANCHI ?
Nella MAGGIOR PARTE delle scuole c'è un modello ben prestabilito .
Questo modello consiste nel avere delle classi , ognuno nella propria , sempre con gli STESSI compagni e insegnanti .
Solo in POCHE scuole (quelle scandinave) si è adottato un NUOVO MODELLO .
Queste scuole NON HANNO n'è banchi n'è classi e i RAGAZZI GIRANO LIBERAMENTE conoscendosi TUTTI .
Questo accade perche' in queste scuole si sa quanto sia importante LO SPAZIO per L'APPRENDIMENTO .
CHE COSA SUCCEDE IN CLASSE :
Una classe è un contesto pieno di RELAZIONI intense tra DOCENTI e ALUNNI , e tra COMPAGNI di classe , non sempre in classe si può trovare un bel "clima" , molte volte nascono dei CONFLITTI .
L'influenza degli altri
La relazione educativa non è un INTERAZIONE SOCIALE CASUALE (due persone si incontrano per caso e scambiano qualche parola ) , ma nasce da un INTERAZIONE SOCIALE STABILE ( professori e alunni si vedono tutti i giorni e svolgono insieme delle attività ).
Anche la relazione educativa come ogni RELAZIONE SOCIALE esercita un influenza sociale cioè l' imporre agli alunni un modello di comportamento (modificare il proprio comportamento , apprendere conoscenze ecc..)
La scuola è il fondamentale anello di congiunzione tra società e individuo .
perche' la RELAZIONE EDUCATIVA ha il compito di preparare i giovani a essere cittadini adatti a vivere in società , e oltre a questo serve ad esprimere e a realizzare SE STESSI (con compiti , attività ecc..).

LE TEORIE PSICOLOGICHE :
Sono di grande aiuto per comprendere quello che avviene all'interno di una classe .
LE PRINCIPALI TEORIE EDUCATIVE
LA TEORIA PSICOANALITICA

La psicoanalisi é una corrente scientifica fondata da FREUD , è nata in campo MEDICO.
LA PSICOANALISI che si concentra sulle motivazioni dei comportamenti di alunni e docenti, e sostiene che la maggior parte dei nostri comportamenti sono originati da dinamiche inconsce ( le cose di cui non ci rendiamo conto) .
La psicoanalisi studia l' interpretazione dei sintomi (insuccessi scolastici ecc..) che possono causare problemi.
In oltre la psicoanalisi studia i FENOMENI DI TRANSFERT , cioè atteggiamenti che provengono dal di fuori della classe.
Ci sono altri tipi di fenomeni che si manifestano a SCUOLA , come ad esempio i FENOMENI DI PROIEZIONE che è quando la nostra PSICHE avverte un pericolo e lo " proietta" al esterno (es: la timidezza ) .
La psicoanalisi è in oltre utile al insegnante per CAPIRE gli alunni e i loro COMPORTAMENTI .
LA TEORIA UMANISTA
Questa teoria studia il COMPORTAMENTO DEL DOCENTE E I SUOI EFFETTI SUL ALUNNO .
Carl Rogers elaborò che un insegnamento per risultare EFFICACE e SIGNIFICATIVO deve essere FLESSIBILE .
E per fare ciò si richiedono TRE ATTEGGIAMENTI CHIAVE :
1) AUTENTICITÀ O CONGRUENZA
2)CONSIDERAZIONE POSITIVA INCONDIZIONATA
3)COMPRENSIONE EMPATICA
Cioè INDURRE L' ALUNNO A CONOSCERE SE STESSO
,CONSIDERARE IN MODO POSITIVO L' ALUNNO INDIPENDENTEMENTE DA QUELLO CHE FA e infine METTERSI NEI PANNI DEL ALUNNO .
Rogers sostiene che la SCUOLA deve creare degli individui APERTI alle NOVITÀ E ALLE TRASFORMAZIONI. ( SOCIETÀ).

TEORIA SISTEMICA

Per studiare la TEORIA SISTEMICA bisogna partire dal presupposto che TUTTO E' COMUNICAZIONE , e la mente è un SISTEMA nella quale un elemento può condizionare tutti gli altri.
Quindi il mutamento di una parte del sistema (gruppo) può influenzare tutte le altre .
Per analizzare un singolo elemento si deve prendere in considerazione tutto il contesto.
Ci sono delle INDICAZIONI che la teoria sistemica fornisce al' educatore:
1) deve saper favorire la riorganizzazione.
2) deve individuare le persone chiave.
3) deve tenere sotto controllo l' ansia e deve stimolare l' attenzione.